Bagno
Pavimenti, pareti e nicchie possono entrare in una composizione fluida, senza interrompere lo sguardo. Supporti e zone esposte all’acqua vengono valutati caso per caso.
Non esiste una finitura universalmente giusta. Esiste quella capace di dialogare con luce, volumi, materiali e vita quotidiana.
Pavimenti, pareti e nicchie possono entrare in una composizione fluida, senza interrompere lo sguardo. Supporti e zone esposte all’acqua vengono valutati caso per caso.
La superficie deve accompagnare gesti, pulizia e luce. Il risultato nasce dal rapporto tra pavimento, arredi, top e intensità d’uso.
Una superficie continua può mettere in relazione ambienti distinti e accompagnare il movimento tra i piani. Colore e grado di riflessione diventano strumenti architettonici.
Tonalità, movimento della spatola e luce naturale costruiscono un fondo continuo capace di dialogare anche con legno, tessuti e murature esistenti.
Negli ambienti di lavoro la superficie deve sostenere l’identità del progetto, il passaggio quotidiano e una manutenzione semplice.
Colore, luce e resistenza d’uso costruiscono un’atmosfera riconoscibile, dal banco alle aree dedicate agli ospiti.
Camere e spazi comuni chiedono continuità visiva, comfort e soluzioni coerenti con il ritmo operativo della struttura.
Terrazzi, ingressi e porticati richiedono sistemi specifici. Stabilità del supporto, impermeabilizzazione, pendenze, scarichi e antiscivolo vengono prima dell’estetica.
Raccontaci lo spazio, l’uso e l’atmosfera che desideri. La superficie viene dopo: prima bisogna capire il progetto.
Parlaci del tuo progetto WhatsApp Chiama