Come si scelgono colore ed effetto senza sbagliare?
Una fotografia o uno schermo non bastano. Colore, movimento e riflessione cambiano con la luce, la dimensione della superficie e i materiali già presenti nello spazio.
Prima la famiglia cromatica
Si parte da pavimenti esistenti, legni, pietre, arredi fissi e luce naturale. Questo restringe la scelta a tonalità che appartengono davvero all’ambiente.
Poi il grado di finitura
Lucido, satinato e opaco reagiscono alla luce in modo diverso. La matericità descrive invece quanto movimento o texture resta visibile e può essere più o meno marcata.
Il ruolo del campione
Il campione fisico permette di osservare tono, riflesso e gesto applicativo nella luce reale. Non anticipa ogni variazione di una lavorazione artigianale, ma rende la scelta molto più consapevole.
Ogni progetto nasce da una conversazione.
Raccontaci lo spazio, l’uso e l’atmosfera che desideri. La superficie viene dopo: prima bisogna capire il progetto.
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